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60 anni di storia fatta a mano

Canfora Capri Via CamerelleEra il 1946, la guerra era finita da poco e Capri riprendeva a popolarsi di viaggiatori: teste coronate e nuovi ricchi, attori e scrittori, dive, divine e gente comune. Tutti avevano voglia di tornare a godersi la vita.  Pochi anni dopo  sarebbe scoppiato il boom economico: Capri sarebbe diventata il fulcro della Dolce Vita e tappa fissa delle vacanze di tutto lo star-system italiano.


Ma sul finire degli anni '40 era ancora un’isola dedita alla pesca e all’artigianato, pochissimi ancora gli alberghi. Di fronte al più importante di questi, lo storico Grand Hotel Quisisana, mio nonno Amedeo Canfora decise di aprire la propria bottega di sandali. Un negozio semplice e modesto: un banchetto per la lavorazione dei sandali, suole e decorazioni appese alle pareti e grossi libri dove venivano segnati le misure e le impronte dei piedi delle clienti abituali.


Non passò molto tempo che anche sulla terraferma si diffuse la voce che i sandali di Canfora erano i migliori dell’isola: i più belli e i più resistenti. Cominciarono ad arrivare le prime clienti famose: Soraya, Margaret d’Inghilterra, Maria Callas, Grace Kelly... Il tutto nella più totale discrezione: per mio nonno sia che entrasse una principessa, sia che entrasse una contadina, il trattamento era sempre lo stesso.

  • creazione del sandalo caprese
  • creazione del sandalo caprese
  • creazione del sandalo caprese

L’unica eccezione la fece per Jackie Kennedy: nel 1962  arrivò a Capri e, saputo che i migliori sandali si trovavano da Canfora, si fece aprire solo per lei il negozio a mezzanotte, in modo da poter scegliere in tutta calma i sandali.  La richiesta venne accontentata e per lei Amedeo Canfora creò il modello K (k come Kennedy): un sandalo semplice e chic come lei,  decorato solo da un triangolino di anelli intrecciati tra loro. Un modello che non è mai passato di moda e che viene riproposto in ogni collezione confermandosi sempre tra i modelli più venduti. Jackie tornerà più volte nel corso degli anni, anche da sposata Onassis, nella sua bottega di fiducia per fare scorta di sandali.


La bottega di Canfora si trova sempre allo stesso posto, all’inizio di Via Camerelle, quella che poi è diventata la via dello shopping di lusso, affollata da boutique di grandi firme.  Lo stile è rimasto quello semplice da bottega artigianale. Mio nonno ha trasmesso il mestiere alle figlie, Angela e Rita e a mio padre Michele. A loro volta loro hanno insegnato l’antica arte del sandalo caprese a mio fratello Fabrizio e a me, Costanzo.  Sono io, tra un sandalo e all’altro, a seguire personalmente l’ecommerce.